La sessione di agosto: il mio esame di chimica medica

Le estati da universitario passano a velocità sorprendenti. Il tempo di dire “aspetta che mi abbronzo un attimo” che sei di nuovo sui libri. Anzi, forse non te ne sei mai proprio allontanato. Missione: la sessione di esami di settembre.

Il 6 settembre devo ridare chimica medica per la terza volta. Spieghiamoci meglio, non che sia così schiappa in chimica (sarei anche bravo, più che altro mi fa cagare) ma i miei due primi tentativi sono frutto di quattro giorni di studio (oppure di un mese, come nel primo caso) e per di più con metodi sbagliati. Detto questo, ora … Continua

Il disordinato flusso di coscienza del sabato pomeriggio

Sono in un periodo di stanchezza totale. L’anno scorso, quando studiavo a Lione, mi ammalavo ogni volta che c’erano due giorni di vacanza. Un giorno o due di febbre a 39 e 15 giorni di antibiotici, che in Francia amano prescriverli per ogni cazzata. Era un segno del mio fisico che cedeva, che non ce la faceva più a reggere quei ritmi massacranti.

Quest’anno non mi sono ammalato una singola volta, ma con la primavera che avanza mi sento sempre più rincoglionito. Non ho più concentrazione né voglia di fare un cazzo. Tipo oggi che mi sono messo a studiare … Continua

Il weekend

È inutile, durante il weekend il mio cervello si prende una pausa. Poco importa quanto provi a studiare o ad accanirmi sui libri (ricordo che ho un esame di chimica mercoledì mattina e siamo domenica), niente. 

 

Poco male, ne approfitterò per allentare la tensione in sti due-tre giorni (tanto avrei due giorni per fare tutta organica, buona parte di biochimica e ripassare chimica generale) e ricaricare le pile per darci dentro con fisica, si spera per l’ultima volta. 

 

Ora mi leggo qualche pagina di un libro e vado a nanna.