• Fabrizio

    Ciao sono Francesco

    Ti aggiorno con il dire che per fortuna tutti gli esami del primo anno li ho passati. Sono contentissimo di aver iniziato questo lungo ed esigente percorso così bene. Ora però il punto è un altro: cercare la giusta motivazione ad andare avanti. Dirai: cavolo se hai dubbi a fine del primo anno… Ma prima ti scrivo tutto poi con calma mi risponderai. Tranquillo, so bene che ciascuna persona, con qualsiasi impegno lavorativo, sia indaffarato con la propria vita fino al collo. Quindi tranquillo e prenditi tutto il tempo che vuoi ?

    Comunque riprendendo il “racconto” a settembre mi sono lasciato solo l’esonero di anatomia I (locomotore + cuore). Premetto che sono un ragazzo curioso, che gli piace la scienza. Alle superiori matematica e fisica erano le mie materie preferite. Mi piace molto capire le cose, ragionarci sopra e magari spendere un sacco di tempo per fare esercizi su esercizi. Avrei dovuto fare fisica o ingegneria. Magari ero anche portato.

    Tuttavia la medicina mi ha sempre colpito. È una materia multidisciplinare che descrive i processi ed il funzionamento di una macchina perfetta. Con anatomia però ho iniziato ad avere dubbi sulla mia decisione.

    Diciamo una cosa: penso che anatomia sia una delle colonne portanti del percorso formativo di un medico. Tuttavia studiare un libro a memoria a me non piace. Lo odio. È un qualcosa che rigetto. Ovvio se mi impegno alla fine la so anch’io anatomia, ma che due palle (scusami il termine). Sono sicuro che fisiologia sia una materia molto più interessante. Avrà anche lei gli scogli da superare, non sarà tutto rosa e fiori. Ed inoltre per poterla affrontare devi conoscerne l’anatomia che ne sta alla base. Tuttavia la vedo molto di più come una materia da COMPRENDERE, da RAGIONARE (dimmi se sbaglio perchè sto parlando di una materia della quale non ho ancora assistito ad alcuna lezione).

    Sono sicuro che in 20 giorni dimenticherò tutta l’anatomia che sto studiando. E la vedo inutile come cosa per diventare medico. La paura mi viene anche a fare il confronto con anatomia patologica, una materia ancor più importante e nella quale potrei trovare ancor più difficoltà.

    Il dubbio penso che si possa riassumere in questa frase: ho paura di non essere all’altezza di medicina.

    Sì posso anche laurearmi, ma a che scopo se poi non sarò un buon medico? Non voglio essere il migliore, ma semplicemente un buon medico.

    Ho una vita in mano, ho responsabilità e non voglio fallire. È vero che ho 20 anni e ne dovranno, più o meno, passare almeno la metà prima di visitare il primo paziente da solo, però, non lo so, non so se sarò portato. Come si fa a capirlo?

    Inoltre ti dico questo. Secondo me ingegneria e fisica, all’inizio saranno interessanti ma dopo, forse, scocciano parecchio. Medicina, nel senso di scienza del funzionamento del corpo umano e nel senso di disciplina per raggiungere e conservare la salute umana, è infinita e appassionante.