A terra

Sono fisicamente esausto. Ieri pomeriggio (domenica) sono andato sui colli con Edoardo e Giorgia. Birretta e affettati sui colli Euganei mentre l’acquazzone si avvicinava (un cielo nero da far paura), poi abbiamo mangiato da me e infine al cinema, approfittando del prezzo ridotto a tre euro. Gran film di merda, ma la giornata non era niente male.

 

Mi sarei potuto riposare, questo sì. Ho avuto una settimana totalmente improduttiva. Oggi sono rimasto direttamente a casa per studiare qualcosa, ed effettivamente qualcosa ho fatto.

 

Nel frattempo, preso dalla negatività portata dalla mancanza di sonno che ti fa sopportare tutto un po’ peggio, pensi. Pensi che stasera vuoi andare a nanna a un’ora normale (quasi da vecchio, se possibile) e ricominciare daccapo con dei ritmi decenti (e che quando riesci a mantenerli va tutto molto meglio). Pensi che vuoi riuscire a convogliare le tue energie sul riuscire bene questa università (e non è che non ne ho, è che le uso male) perché hai tutte le potenzialità per farlo e perché fare le cose con uno scopo è più gratificante che farle a cazzo nell’ottica di sopravvivere. Christian, amico mio e mio compagno di corso, mi disse: “Tu sei già un buon medico perché sei una brava persona. Studiando molto e acquisendo le competenze riuscirai anche a diventare un bravo medico.” Minchia! Ora che non c’è più l’incubo del concorso, prima in Francia e poi qui col test d’ammissione, ora che finalmente mi posso focalizzare su quel che voglio realmente, senza ostacoli davanti.. È questo che voglio! Voglio fare bene ciò che sto facendo. Voglio smettere di perdermi a destra e a manca. Voglio dar forma a ciò che pian piano si delinea nella mia testa: il mio futuro.

 

Il resto verrà da sé.

  • Elisa

    Leggere il tuo blog tra una pagina di tesina e l’altra è stato illuminante. E’ piacevole vedere tanta determinazione. 🙂 Grazie

    • Ciao Elisa, grazie a te per il commento e in bocca al lupo per la tesina 😉