Il disordinato flusso di coscienza del sabato pomeriggio

Sono in un periodo di stanchezza totale. L’anno scorso, quando studiavo a Lione, mi ammalavo ogni volta che c’erano due giorni di vacanza. Un giorno o due di febbre a 39 e 15 giorni di antibiotici, che in Francia amano prescriverli per ogni cazzata. Era un segno del mio fisico che cedeva, che non ce la faceva più a reggere quei ritmi massacranti.

Quest’anno non mi sono ammalato una singola volta, ma con la primavera che avanza mi sento sempre più rincoglionito. Non ho più concentrazione né voglia di fare un cazzo. Tipo oggi che mi sono messo a studiare per staccare 10 minuti dopo. Tipo ieri che ho tenuto botta 2 ore e mezza. In 2 ore e mezza non fai un cazzo.

Oggi mi sono sparato una siesta da chilo per una buona causa: ripartire lunedì con qualche energia in più lunedì. Diciamoci così.

È il periodo più di merda perché manca ancora un mese abbondante e già ci siamo rotti tutti i coglioni. Smetterò di andare a biochimica perché è una materia che non do subito (forse a settembre, forse a Natale) ed è inutile andare a lezione per non seguire un cazzo. Biologia idem, tanto è una materia che si studia in pochissimo tempo. Così avrò più tempo per rimettermi al passo con istologia (visto che posso fare l’esame bene al primo colpo approfittiamone) e per ripassare chimica.

Chiudo con questa: lo sapevate che la frequenza di un massaggio cardiaco corrisponde al ritmo della canzone Stayin’ Alive? Meditate.

  • Interessante la storia del massaggio cardiaco, bee gees a manetta allora! :-)! Se ti va dai un’occhiata anche al mio nuovo post sul mio blog dedicato alle cattive abitudini degli italiani, magari ti aiuta un pochino ad alleviare le fatiche di questo periodo intenso che stai vivendo! Ciao!
    http://odiolumanita.wordpress.com/2013/05/03/ma-quanto-gesticoliamo/

    • Grazie per il commento. Bel blog, molto interessante! 😉

  • Perchè anche nel rianimare…c’è bisogno di stile!