A metà strada

Il terzo anno è finito, la sessione autunnale pure. Siamo già alla seconda settimana dopo la ripresa. Ho passato una settimana in modalità decompressione/vegeto tutto il giorno/non so neanche come mi chiamo dopo una super combo di neuroanatomia più altri due esamini in due giorni (preparati con non so quali forze il giorno prima) a fine settembre. E sono pure riuscito a farmi quattro giorni a Parigi.

Neuroanatomia dovrebbe essere andata abbastanza bene (toccando palle numerose volte) nonostante le domande di merda che ci hanno buttato. L’ho studiata veramente come se non ci fosse un domani. Mi è piaciuta parecchio, nonostante il rapporto complicato che abbiamo avuto (l’avevo provata a fine febbraio senza successo, per poi lasciar perdere e fare fisiologia nel frattempo). Devo dire che il campo della neurologia mi affascina alquanto. Il sistema nervoso centrale è di una complessità mostruosa e ancora si sa poco di come funzioni. La parte di neurofisiologia lo dimostra ampiamente, coi capitoli sulle funzioni integrative del cervello che sembrano scienze delle merendine. C’è tanto da scoprire e molte delle malattie che mi spaventano di più originano dall’organo sul quale abbiamo forse meno margine di intervento (chi ha detto Alzheimer, Parkinson, schizofrenia?). Afasie varie (di Wernicke, di Broca – su YouTube ci sono pure dei video) e pazienti split brain (ovvero pazienti sottoposti a callosotomia, scissione del corpo calloso – insieme di fibre mielinizzate che collegano i due emisferi cerebrali) sono alcuni degli argomenti che mi hanno maggiormente stimolato. Di aspetti funzionali e/o patologici ancora si è fatto molto poco, ma sto iniziando a intravedere il motivo per cui un giorno voglio diventare medico. È una cosa di una portata gigantesca, almeno per me.

Nel frattempo però ho da studiare patologia generale. Mi sono fatto un buon piano per gli esami futuri. Sono indietro di un paio di esami (di cui patologia l’unico grosso), quindi in realtà sono anche a buon punto. Adesso si punta alto con patologia, visto che sarà la base per tutti i miei esami futuri ed è un esame che va fatto bene. Da lì in poi, un esame alla volta aspirando di volta in volta al meglio. Senza ansie (per quanto possibile), senza pensare al fatto che ho qualche esamino scemo indietro e cose simili. Ho una tabella di marcia e ci sto dentro con la testa, queste sono le due cose che contano. Quando ci stai dentro con la testa i due-tre-quattro mesi (anche un anno) in più sono molto relativi.

Questo semestre tra l’altro iniziano i tirocini (quelli seri). Le assegnazioni ai reparti, a cinque giorni dal possibile inizio, ovviamente non sono ancora uscite. O meglio, sono uscite per tutti tranne per me e pochi altri sfigati di cui la segreteria si è dimenticata. UniPD, ti odio con tutto me stesso! Con tutte le tasse che paghiamo non c’è un maledetto servizio che funzioni. L’approssimazione regna sovrana. La disorganizzazione è un marchio di fabbrica. E tutto questo nonostante le promesse di un ufficio che si occupasse solo dei nostri tirocini. Sono stati capaci solo a fare un casino dopo l’altro, dopo mille casini e rinvii. E in tutto questo siamo praticamente autogestiti. Un rappresentante che si occupa di tutto e impazzisce dietro ai post nevrotici di tutti i compagni di corso e che nel frattempo deve mediare le minchiate della segreteria. Io non so come facciamo a tirare avanti così nella facoltà di Medicina che si reputa la più figa in Italia. Vabbè.

Meglio dedicarsi alla patologia generale e non a queste cagate. Quando si saprà qualcosa ci penserò.

Nel frattempo delizatevi le orecchie con un po’ di blues. Ebbene sì, dopo tre anni ho finalmente cambiato le corde alle chitarre e ripreso a suonare.

  • Camilla

    stessi pensieri, stesse materie da studiare (più un paio di esamini stronzetti che da brava sappiamo benissimo cosa mi sono lasciata indietro per complicare ancora di più le cose). sul pezzo. si, questo si. quello che hai scritto… come se l’avessi scritto io. non uniPD ma uniPG, non terzo ma secondo anno, non ottobre ma marzo. per il resto, quello che conta insomma, uguale. allora buono studio!

    • Andrea576HDR

      Vai così! Sempre sul pezzo. Un esame alla volta si fa tutto 😉 Grazie e buono studio anche a te!