La mia maratona quotidiana

Dire che questo anno è iniziato in modo intenso sarebbe un eufemismo. Tanto per cominciare, ho dato l’ultimo esame il 29 settembre e le lezioni riprendevano il 1° ottobre. Ho fatto due giorni di vacanza giusto per dire e al terzo mi rompevo così tanto le palle che nonostante l’esaurimento da fine sessione sono tornato a lezione. A scaldare i banchi, chiaro, ma giusto per rivedere un po’ di gente. Sapete quando a un certo punto oltre allo studio non sapete che cacchio fare della vostra vita? Ecco.

Quest’anno abbiamo fisiologia e patologia generale come materie principali. Io sto studiando anatomia 2 perché virologia mi era saltata a luglio finendo inevitabilmente a settembre. Le date degli esami non si sanno, c’è un gran casino generale (appelli fuori sessione vietati per via dell’assenteismo a lezione, ma forse trovano un modo per aggirare il problema o forse no e in ogni caso sapremo tutto a 10 giorni dall’effettiva data d’esame, come al solito – no perché sapete, UniPD è l’eccellenza) e nel frattempo non resta che studiare per essere pronti a qualunque evenienza. La settimana prossima dovrei finire di schematizzare tutto e poi giù di ripassi intensi. L’esame può essere a metà dicembre come agli inizi di gennaio, non si sa una mazza e la cosa inizia a mettermi un po’ di ansia.

Nel frattempo, agli inizi di settembre, ho iniziato i corsi per la Croce Verde e ho già completato lo step 1. A breve dovrei iniziare qualche turno come terzo membro dell’equipaggio, una sorta di tirocinio. Questo durerà fino a dicembre, dopodiché a gennaio e febbraio ci sarebbe il terzo e ultimo step – quello per uscire con il SUEM (Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica), il 118 in pratica.

Altre due sere a settimana vado in palestra (giusto perché posso accettare di arrivare pelato a 30 anni, ma ciccione e pelato proprio no) e al venerdì sera generalmente collasso. Collasso del tipo “occhi girati e bave alla bocca davanti a una serie TV di serie Z e possibilmente ad attività cerebrale zero”. Un collasso tutto sommato felice, soddisfatto della settimana. Un collasso così felice e soddisfatto che sabato scorso sono stato a casa a vegetare dallo scazzo. Questo sabato invece sono uscito e ho fatto pure le quattro del mattino, infatti questo lunedì porta con sè un disagio galoppante.

Per il resto, tre settimane fa ho fatto il mio primo tirocinio (e non vi ho detto niente, lo so!). In realtà non c’è molto da dire, mi sono trovato benissimo e nonostante la calma piatta (leggesi “noia”) che a momenti ti prendeva fisso (alla fine seguivi gli infermieri e facevi due stronzate di routine se ti facevi avanti, tipo misurare pressioni e fare qualche prelievo), mi sono trovato molto bene. Gli infermieri mi hanno trattato da dio e ammiro davvero la loro capacità di rapportarsi coi pazienti. Hanno un feeling e una delicatezza incredibili, considerata la difficoltà di stare in un reparto così.

È stato un tirocinio di osservazione di una settimana appena, in cui ci facevano seguire degli infermieri per capire il loro lavoro coi pazienti. L’ultimo giorno sono anche andato in sala operatoria. Se prima di allora un eventuale futuro in chirurgia non mi interessava neanche da lontano, adesso magari mi ci vedo anche. Certo, per quanto ne so si perde tutta la parte medica (diagnosi, deduzione e tutte cose di cui non ho la minima idea), ma è sempre bello tenersi un’altra strada aperta.

PS: questa settimana mi è arrivato il fondendoscopio 😉 Littmann classic II SE black edition con incisione. Ultra hipster. Ora come ora non ci serve a un cacchio, ma abbiamo approfittato dell’acquisto collettivo con quelli del quarto anno e l’abbiamo avuto più o meno per metà prezzo. Prenderà la polvere per un annetto ma pazienza.