Sull'ozio e sul godersi il viaggio

È sera e ho appena portato a spasso il mio cane. Il pomeriggio quasi non me lo ricordo: dopo pranzo mi sono buttato a letto dopo aver fatto finta di spolverare la libreria, per svegliarmi indisturbato alle 17:30. Mi sveglio, ancora frastornato dal sonno, e noto alcuni libri poggiati per terra. Ma sì, finirò di riorganizzare lo scaffale domani. Ci pensi e ti dici cazzo, dopo questi mesi di furore e anni senza vacanze degne di tal nome il tuo ozio te lo sei meritato.

Nel frattempo prendi il computer, dai un occhio a Uniweb e scopri di aver passato biologia. Sì, biologia, quell’esame preparato in dieci giorni dopo una scorpacciata di tre mesi di istologia. Quell’esame che sei arrivato a farlo e non ti ricordavi niente, blackout totale. Succede quando hai fatto indigestione di slide e libri, e invece no! Guardi il risultato e, incredulo, scopri di aver preso pure un venti. Non un misero e rosicato diciotto, un venti! Un motivo in più per godersi le vacanze.

A fine luglio parto per due settimane a poggiare le chiappe dai nonni in Calabria. In una vallata a 10km dal mare, qui. In mezzo a monti, pomodori, olive, limoni, fichi e cipolle. A tuffarmi, abbronzarmi e cazzeggiare. Cazzeggio puro, e stavolta senza i maledetti Alfa Test sotto l’ombrellone. Sveglia quando capita, mare, pranzo, siesta finché non mi svegliano i cannoni, un’oretta o due di ripasso di chimica che a inizio settembre devo dare l’esame e non voglio l’acqua alla gola, corsetta di 1-2 km, cena, cazzeggio fuori fino a chissà che ora, nanna. Magari torneremo in quell’agriturismo buonissimo sconosciuto alla razza umana che ci aveva sfamati ridefinendo il concetto di sazietà. Magari facciamo pure una gita alle Eolie o all’Etna. Perché vedere lo Stromboli piccolo piccolo (ok, più piccolo che in questa foto e solo quando c’è bel tempo ma altrimenti uguale uguale e con in più la vista sulla vallata) dalla finestra di casa e non tornarci da una decina d’anni è peccato. Il punto è che, si sa, raggiungere le Eolie è una mezza avventura.

Questo è il mio programma fino al 13-14 agosto. A quel punto andrò a trovare Christian qualche giorno a Sarno, facendo magari un salto a Napoli e al mare in qualche bellissimo posto. Quel che è chiaro è che rispolvererò la mia macchina fotografica.

A fine agosto invece tornerò nella mia Francia per cinque-sei giorni. Andrò a trovare gli zii e i tanto amati cugini, che non vedo ormai da un anno. Uno dei miei cugini, di diciassette anni, si è pure trovato la morosa. Cazzo, manco solo io! 😀

A fine settembre invece andrò a Londra (entro la settimana prossima, tempo di vedere se entrano altri liquidi coi nonni, prendo i biglietti e prenoto l’ostello). Il primo posto in cui mi dissi “cacchio, quanto amo la mia vita”, tre anni fa. Chissà che effetto farà rimetterci piede.

Colonna sonora: Johnny Cash – Five feet high and rising