I miei dieci motivi per rimanere con le chiappe in Italia (per ora)

Ogni tanto arrivi a un punto in cui sei esasperato. Sarà la sessione estiva d’esami o il torneo di snooze che intraprendi con la tua sveglia ogni mattina, sarà che metà luglio si avvicina e tu sei ancora bianco come un lenzuolo o che i nove pacchi di slide di biologia da 140 pagine l’uno ti aspettano lì e tu hai fino all’undici luglio per.. ehm, studiarli. Vabbè, per quello c’è tempo e si va veloci. Però che stress, uno vorrebbe anche essere svaccato da qualche parte a non far niente. Mi è capitato di prendermi il weekend scorso libero, come intermezzo fra due esami. Oh, non sapevo cosa fare! La mia vita è assorbita da quei libri.

E insomma, in questo clima di disperazione inizi a fare di tutto per partire altrove, almeno con la mente. Vi avrò parlato della mia ideuzza sull’Australia (e la foto del tizio col cappello in paglia svaccato sotto l’ombrellone non era messa lì a caso). Non vi ho accennato al fatto che sono già lì tutti i giorni ad esasperare Gumtree (manco fossi già arrivato con lo zaino in spalla 😀 ) alla ricerca di annunci di tutti i tipi.

Ad esempio, fuoristrada sotto i 3000$. Adesso, immaginate di non poterne più. Di essere sotto esami, con un caldo e un sonno mai visti e non avere neanche la soddisfazione di potervi mettere a mollo per rinfrescare la medulla. Ora, immaginatevi al volante di questo bellissimo Toyota Hilux lungo la Great Ocean Road, con due taniche di benza nel bagagliaio, una tavola da surf sul tetto che spunta giusto giusto per intravederne la punta dal posto guida e di fermarvi ogni quanto vi va per provare a cavalcare quelle onde pazzesche. Se non vi sta salendo la voglia, probabilmente siete già in vacanza a trastullarvi. Oppure vi manca un po’ di entusiasmo! 😀

[Tra le altre cose, ora che vi ho trovato un link pure sull’entusiasmo, leggetevelo perché lo trovo davvero azzeccato. In particolare, al punto 6) si legge : L’entusiasmo nasce dalla conoscenza. Più cose sapete su una certa cosa e più ne sarete entusiasti.” Meditateci su perché la trovo una cosa stupenda e molto stimolante.]

Tornando a cose di questo anno solare, visto che mi conosco e so che sono capace di mandare tutti a cagare e partire dopodomani per non tornare mai più (perché se non l’avete notato, il conto alla rovescia apparso sul blog riguarda proprio la mia partenza in Oz), sto cercando dieci buoni motivi che mi tengano ancorato in Italia e che catalizzino il mio entusiasmo in energia nel fare le mie cose di tutti i giorni. Altro che psicoterapia dei miei cojones, qua. Ve ne elenco alcuni, che ovviamente valgono per me e vanno letti considerando il mio presente di studente universitario:

  1. Finire l’università, appunto. Sto studiando sodo per qualcosa che amo e che ho fatto fatica a ottenere. E che, soprattutto, è la mia passione. Se avrò culo e sarò abbastanza intraprendente, questo mi aprirà virtualmente le porte di qualunque paese. O almeno di quelli che cercano medici mediterranei e alti circa un metro e settanta.
  2. Qui, alla fine, si sta bene*. Sì, se hai una casa di proprietà, magari comprata dai genitori, 45 anni, un cane e nessun figlio; se hai un lavoro fisso, magari nel pubblico; se non hai il terrore di perdere il lavoro il giorno dopo; se sei filoberlusconiano; se hai più di 35 anni e nelle statistiche sulla disoccupazione non figuri più come “giovane”; se sei ancora studente universitario e non devi ancora pensare a sopravvivere perché i tuoi ti finanziano gli studi. Fortunatamente, toccando pelotas, rientro nell’ultima categoria.
  3. In continuazione col punto tre, qui me la vivo. Vado in università in bici, e la bici ti sfoga che è una bellezza (20 km al giorno non sono niente); quando esco dall’aula studio c’è sempre qualcuno per bersi una birra, se hai voglia (e se non c’è basta prendere la prima tipa carina con la faccia da “non ne posso più” e offrirgliene una); se è estate e una sera hai proprio voglia di “sciallezza” puoi andare allo Sherwood e sederti sulla collina con una birra in mano, in compagnia di tanti fattoni e tipe stra alla mano.
  4. I padovani sono stronzi, provinciali e non sanno vivere, senza offesa per le eccezionima proprio per questo sono pittoreschi. Il vecchio in macchina che quando attraversi ti guarda con un’espressione da Duce, il commerciante che ti manda a cagare perché gli hai ceduto il passo e lui invece stava ammirando la sua vetrina, la gente che conosci e abbassa lo sguardo pur di non salutarti, quello che in centro ti spinge il culo col muso del fuoristrada perché sei in mezzo alla via pedonale e non ti sei spostato, quelli che parcheggiano sulla pista ciclabile e tu ogni mattina rischi la vita in bicicletta, i giuristi della biblioteca in centro (sti cacchio di giuristi), il tipo su eBay che fa finta di non aver ricevuto il pacco tracciabile che gli hai mandato e rivuole i soldi (ok, questo era un romano).. È tutto folklore italiano! Il mondo è bello perché è vario e anche se sono uno che si incazza tantissimo per queste cose ultimamente riesco anche a prendermela un po’ meno. Non troppo, solo un po’ meno. Il che è già un passo avanti. E poi se frequenti l’università e non conosci altro che gente del tuo posto allora caro mio hai sbagliato qualcosa nella vita! 🙂
  5. Giocare d’azzardo sulla durata dell’attuale governo. Riuscirà il PD ad autosabotarsi anche questa volta? Arriveremo a settembre? Prima d’allora ci aumenteranno l’IMU, l’IVA o entrambe? Porteranno più sabbione loro o più vasella noi?

 

Per ora sono cinque. Già così non è niente male!

E a voi, quali bellissimi motivi trattengono qui? Sole, pizza, mandolino e dieta mediterranea? Belle ragazze vestite di bianco sulla costiera amalfitana? Libero sfogo alle vostre idee 😀

  • Appena letti i primi due paragrafi del post, mi è venuta in mente la classica citazione di Wilde: “l’unico modo per resistere alle tentazioni è cedervi”. Non so quanto sia attinente, ma passami il virtuosismo dal momento che ho appena chiuso il libro di Istologia. 😀
    Per il resto credo che ci siano infiniti motivi per partire, e una volta fatto, ce ne siano altrettanti per tornare!

    • Purtroppo è una tentazione che mi devo tenere per più in là, ho ancora tante cose da fare prima di partire. 😀

      Comunque sì, hai ragione! È buffo poi trovarti in un altro paese e sentire la mancanza del tuo paese per cose che non avresti mai immaginato. Una volta tornato a casa apprezzi tutto molto di più per ciò che è!

  • Ciao Andrea, grazie per la citazione al mio post e complimenti per il tuo articolo.

    A presto! 🙂

  • Marco

    Ciao! Ho appena letto il tuo post e mi ha, per così dire, rincuorato! Sono al quarto anno di medicina, esami in regola (non so fino a quando lo saranno ancora :/ ) e voti molto buoni? Eppure sto attraversando una crisi nera: ho perso la passione ela voglia di impegnarmi in qualcosa che mi sta togliendo molto…come ogni studente di medicina non c’è giorno che passi senza il pensiero “oddio devo studiare”! Poi io spesso mi rapporto con altri “colleghi” che trovo veramente distanti da me: per loro medicina è tutto…e non parlano d’altro! È per questo che mi sto chiedendo: ma questo è veramente quello che voglio fare? Per non parlare poi delle esperienze che ho avuto nei vari reparti…mi hanno allontanato ancora di più!
    Però ormai mi sono ripromesso di mettermi sotto e finire (prima o poi)…poi quel che sarà sarà!
    Scusa per questo mio “sfogo”….e in bocca al lupo per il tuo percorso universitario!;)