Un po' di folklore dalla facoltà di medicina di Lione (F)

“Demain, rendez-vous à 10h devant l’amphi A qu’on se le dise. En plus, les profs ont plus de droit de quitter leurs cours sous peine de se faire sucrer leur salaire donc il faut qu’on s’y mette à fond. Courage!!”
Il che, tradotto:
“Domani, appuntamento alle 10 davanti all’anfiteatro A, diciamocelo. Inoltre i prof non possono più lasciare l’aula, pena farsi ciucciare lo stipendio, quindi mettiamocela tutta. Coraggio!!”
In occasione della prima lezione di anatomia dell’anno, tenuta da un prof alquanto bizzarro, gli studenti degli anni successivi prendono posto in massa nell’aula in cui il prof tiene la lezione e fanno di tutto per rendere impossibile l’ascolto da parte dei primini, che si ritrovano così disperati ancora più di prima e in più senza gli appunti di una lezione estremamente importante. Urla, cori da stadio, aeroplanini di carta, chi più ne ha più ne metta. È decisamente un bel momento, per chi non subisce :
Le parole di questa bellissima canzone che l’anno scorso mi divertivo anch’io a cantare:
ET UUUUUUUUUUUUNE FOIIIS!!
2 fois!
3 fois!
4 fois, 5 fois, 6 fois, 7fois,
Tu ml’a mise, jla sens bien hé hé
ce n’est plus ton ptit doigt qui m’chatouille
je sens ton nombril contre le mien
et la chaleur de tes 2 cou***, 2 cou***
ton doigt n’était pas si mouillé, hé hé
il allait en venait en cadence
maintenant c’est bien plus régulier
oh non de dieu, oh non de dieu quelle jouissance
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH !!!!

E UUUUUUUUUUUUUNA VOLTA!! 
2 VOLTE!
3 VOLTE!
4 VOLTE, 5 VOLTE, 6 VOLTE, Stavolta
Me l’hai messo, lo sento bene, hé hé!
Non è più il tuo dito che mi solletica,
sento il tuo ombelico contro il mio
E il calore delle tue due pa**e, due pa**e
Il tuo dito non era così bagnato, hé hé!
Andava e veniva in cadenza
Ora è molto più regolare
Omioddio omioddio che goduria
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH!!!!!!!!!
Inutile dire che gli studenti che assistono alla lezione dalle altre aule, collegate in videoconferenza, seguiranno la lezione ancora meno dei poveracci presenti nell’aula del prof. E chi ha già gli appunti se li tiene molto ma molto stretti. L’anno scorso ebbi la fortuna di ottenere degli appunti scritti benissimo e stra ordinati di uno studente del secondo anno, passati da un mio compagno di corso. Non tutti hanno la stessa fortuna; in tal caso, si arrangiano e/o sperano che l’argomento non capiti al concorso.
La necessità di far casino, oltre che dalla frustrazione dell’ambiente, deriva dalla volontà dei ripetenti di prendere ulteriore vantaggio sui primini che affrontano l’argomento per la prima volta. 

Il primo anno di medicina, infatti, in Francia si fa su concorso. Si hanno solo due tentativi per passare, dopodiché si viene obbligatoriamente riorientati verso altre facoltà. È una delle poche università in cui si parla di riorientamento fin dal primo giorno. Per questo, e per l’altissima selettività del concorso (circa 250 posti per 2400 candidati quest’anno), ogni scusa è buona per mettere i bastoni fra le ruote ai poveri “Bizuths”, i primini, perché i “Carrés” possano trionfare sempre e comunque. 

In ogni caso, ogni anno fra i primi 300 classificati ci sono tantissimi bizuths. Per cui tutto questo è quasi inutile, se non per far divertire i cari ragazzi del secondo e del terzo anno che sono felici di non essere più in mezzo a quel marasma.