Le prime due settimane in facoltà di medicina

Diverse. Diverse da come me le aspettavo. Per il momento siamo a zero a livello di studio. Si fa qualcosa ogni tanto per stare a galla ma nulla di sconvolgente. Non è ancora quel che si pensava venendo a fare medicina, cioè stare rintanati ore e ore in aula studio dimenticandosi della luce del giorno. È quello che mi serviva, per non iniziare il mio anno con trauma e per cambiare dal mio anno passato in Francia in cui non ho trovato spazio per vivere. Un giorno vi racconterò tutto, promesso.

In soldoni, fino a gennaio avremo due materie (senza contare inglese scientifico e “scienze umane”): Fisica Medica e Chimica, che racchiude Chimica e Propeteudica Biochimica, Chimica Organica e Biochimica. Mi aspettavo di trovare Chimica Fisica da qualche parte ma sarà probabilmente inclusa nella parte di propedeutica.

In chimica stiamo facendo il nulla, per ora. L’argomento dell’ultima lezione (dopo ben due settimane!) riguardava passaggi di stato, le soluzioni e il “perché l’acqua evapora”. Vabbé, d’altra parte avremo meno roba da studiare per l’esame. Per il test d’ammissione c’era da sapere più roba, compresa la formula della pressione osmotica che invece il prof non ha menzionato. Ripeto, meglio così che partire subito a 300 all’ora e finire a dicembre fulminati totali.