Istologia – seconda parte

Mi rendo conto della mancanza di emozioni degli ultimi post, quelli riguardanti gli esami in corso, ma sono preso un po’ con le bombe, stanco, stressato, etc. Insomma, il perfetto studente universitario che fra un capitolo e l’altro ha però sempre tempo per una birra, una chiacchierata con una bella sconosciuta in aula studio o per un po’ di cazzeggio in senso lato.

 

Insomma, fra l’esame vero e proprio e il riconoscimento del vetrino vi faccio un altro breve aggiornamento. Il riconoscimento del vetrino è venerdì (dopodomani mattina), dopodiché liberté, egalité, vin brulé (e tutto quello che finisce per é): festa e birra a manetta per il weekend e uno o due giorni della prossima settimana (che da lunedì si torna a studiare, sigh). Ma soprattutto, si dorme: mi sono rotto il cazzo di svegliarmi un’ora in anticipo perché il mio cervello dice che devo fare un sacco di cose.

 

L’esame ce l’ho avuto ieri. È andato abbastanza bene, meglio delle mie aspettative e non era troppo tosto. Speriamo in un voto decente a coronare questi due mesi e mezzo di studio (contando che fino a giugno avevo lezione alla mattina). Domani sarà il mio unico giorno di studio dei vetrini, perché oggi ho cazzeggiato tantissimo e ieri per forza di cose non ho fatto niente. Andrà come andrà, comunque non sarà difficile e una giornata di studio con un po’ di buona retorica dovrebbero bastare.

 

Venerdì mi prendo una birra con Margherita, una mia cara compagna di corso. Magari due, magari tre. O quattro. Ho tantissime cose da raccontarle, fra cui i miei progetti per i prossimi cinque anni e il mio entusiasmo per ciò che mi accadrà, del quale farò parte anche a voi entro breve.

 

Pace e bene

  • Che bello incontrare compagni di sventure! 🙂